Un progetto pilota per valorizzare e non disperdere le attività formative acquisite durante il percorso di recupero dalle dipendenze.
Per i ragazzi che intraprendono un percorso di recupero dalle dipendenze, una delle più grandi difficoltà è il rientro nel mondo del lavoro. Disoccupazione e precarietà aumentano la fragilità psicologica e il rischio di ricaduta, rendendo più difficile mantenere la strada ritrovata. Il lavoro è parte integrante della cura: formarsi, acquisire competenze, sentirsi utili e riconosciuti significa dare basi solide a una nuova vita.
Nasce da questa consapevolezza il Protocollo d'intesa sottoscritto da ARPAL Umbria, Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro e Comunità Incontro ETS finalizzato a favorire lo sviluppo di percorsi di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze per gli ospiti della struttura terapeutica, in un'ottica di promozione dell'inclusione sociale, del reinserimento lavorativo e del riconoscimento del valore formativo delle esperienze maturate anche all'interno del periodo comunitario.
Il modello di recupero adottato dalla Comunità Incontro ETS si basa sull’ergoterapia, ovvero sull’uso terapeutico del lavoro, e la struttura riconosce la centralità della formazione come strumento fondamentale per il percorso di autonomia e reinserimento dei propri ospiti. Attraverso il protocollo verranno avviati percorsi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, con l'obiettivo di favorire il riconoscimento di quelle acquisite attraverso esperienze di lavoro, formazione e attività sociali svolte all’interno della struttura; sostenere l'inserimento lavorativo e la qualificazione professionale delle persone in percorso di reinserimento; promuovere la cultura dell'apprendimento permanente e del valore delle competenze.
L'individuazione e la validazione delle competenze, spetta alla Regione, tramite ARPAL Umbria, impegnata a promuovere la diffusione e l'accessibilità dei servizi in tutti i contesti e ambiti del territorio regionale per valorizzare e non disperdere tutte le attività formative e di apprendimento non formale e informale, favorendo cosi l'emersione e la valorizzazione delle competenze acquisite dalle persone nel corso della loro vita. Il Protocollo, di durata triennale, avrà inizialmente carattere sperimentale, attraverso la realizzazione di una fase pilota rivolta a un campione di 10 ospiti. Tale sperimentazione consentirà di valutare l'efficacia del modello operativo, di individuare eventuali criticità e di definire le modalità di estensione del servizio a un numero più ampio di destinatari.
Attraverso il Protocollo, Arpal e Comunità Incontro, vogliono offrire ai ragazzi che escono dal percorso terapeutico, non solo una seconda possibilità, ma un futuro solido e dignitoso, nella convinzione che il lavoro sia la via per restituire fiducia, stabilità e speranza, e che ogni competenza acquisita sia un mattone per costruire una nuova vita.
“Il Protocollo sottoscritto da ARPAL Umbria e Comunità Incontro ETS rappresenta un passaggio importante. Esso stabilisce con forza un principio che la Regione Umbria ritiene essere determinante: il lavoro e il riconoscimento delle competenze sono parte integrante dei percorsi di cura e di reinserimento sociale. Valorizzare ciò che viene appreso durante un percorso che prevede l’uso terapeutico del lavoro, significa porre le basi affinché le persone possano superare il temporaneo momento di difficoltà migliorando sé stesse, in una dinamica di partecipazione alla crescita della comunità e della società”, commenta l’assessore regionale alle politiche del lavoro Francesco De Rebotti. “La Regione continuerà a investire su politiche attive inclusive, capaci di tenere insieme formazione, dignità e futuro. Siamo certi che ogni competenza accresciuta e riconosciuta sia un passo in più verso una nuova vita”.
Data ultimo aggiornamento: 08 Gennaio 2026 - 09:27